Documenti e Residenza in Austria

Dal momento che l'Austria è parte integrante dell'Europa, per i cittadini italiani non è necessario nessun permesso di soggiorno per vivere e lavorare in Austria. Ci sono solo alcune pratiche burocratiche da compiere per ottenere la residenza, come in qualunque paese europeo. Come riportato anche dal sito dell'Ambasciata d'Italia a Vienna, il cittadino italiano che si trasferisce all'estero per più di un anno deve iscriversi all'AIRE.
L'iscrizione richiede la presentazione o l'invio dei seguenti documenti:
• documento di identità valido (passaporto o carta d'identità
• certificato di residenza austriaco (bestaetigung der meldung mit hauptwohnsitz); in alternativa il legitimationskarte rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri austriaco.

L'iscrizione all'AIRE, divenuta più rigida, è praticamente obbligatoria e deve essere fatta entro 90 giorni dall'arrivo nel nuovo paese di residenza. Questa iscrizione è necessaria per l'ottenimento di documenti vari come il rilascio o il rinnovo del passaporto.

Lavorare in Austria

Lavorare in Austria significa confrontarsi con un mercato del lavoro flessibile, un sindacato forte e non dispersivo e con il tasso di disoccupazione più basso di tutta l'Europa. I disoccupati qui sono ancora meno di quelli che si trovano in Olanda, in Germania o in Lussemburgo, tutte realtà in cui questo problema è sentito in percentuali al cui confronto, quelle italiane, fanno urlare dalla disperazione.

Secondo alcuni dati riportati anche da un blog legato alla testata online La Repubblica.it anche nel momento in cui la crisi cominciava a farsi inevitabilmente sentire anche qui, la percentuale di disoccupazione sembrava assestarsi attorno ad un quasi miracoloso 5%.. Frutto forse di una politica che ha sempre messo l'occupazione al primo posto e che ha visto l'Austria

Economia Austriaca

Quella austriaca è una delle economie di maggior tenuta in Europa, sebbene la crisi non sia passata in modo indolore anche da queste parti. Ma, nonostante le difficoltà, ci sono due elementi che contribuiscono a far navigare l'economia austriache in acque decisamente meno agitate della nostra: il sistema bancario e quello fiscale, molto invitanti e competitivi per gli investimenti esteri.

Uno dei maggiori indici, presi in considerazione per descrivere l'andamento economico di un paese è il PIL: quello austriaco, dopo una crescita del 3,1% nel 2011, una leggera contrazione nel 2012, è previsto nuovamente in crescita per il 2013 di oltre l'1,5%.

Sistema Fiscale Austriaco

Il sistema fiscale austriaco presenta alcuni vantaggi per le imprese e anche per le persone fisiche: l'Austria ha firmato infatti accordi con molti paesi anche per evitare la doppia tassazione per le persone fisiche.
Per quanto riguarda le tasse societarie, gli utili d'impresa sono sottoposti ad un'aliquota del 25%: aliquota abbassata qualche anno fa dal 34%. Un'aliquota che rende piuttosto appetibile e competitivo investire in Austria.

Interessante, nel sistema fiscale austriaco, la così detta tassazione di Gruppo. In cosa consiste? In un sistema che permette, non solo ai grandi gruppi ma anche a gruppi più piccoli di società affiliate, di avere una sola base d'imposta per tutte le società che appartengono allo stesso gruppo. Cosa significa? Significa che se si disloca la propria attività in Austria (scegliendola come sede d'impresa) si può avere una compensazione tra perdite e utili anche registrati oltre confine. Un altro vantaggio è la possibilità di ammortizzare su un arco di 15 anni il così detto "avviamento" che fa parte del prezzo della partecipazione ad una società che confluisce in quel gruppo.